Ero Maddalena (Puntoacapo Edizioni, 2013)

Ero Maddalena (Puntoacapo Edizioni, 2013)
Dall'ascolto di una delle figure più controverse delle donne della Bibbia, nasce il poemetto "Ero Maddalena" monologo intimo e doloroso di una donna dei nostri giorni. Un lavoro di carne e sangue, di spirito e inconscio, che affronta le problematiche femminili della violenza e della fede nell'ottica della figura più vicina a Gesù, da lui stesso scelta quale compagna di viaggio per le sue missioni profetiche. Un'attualizzazione che forse mancava. Il poemetto esce con due splendide note: la prefazione di Gabriella Sica e la postfazione di Rosa Elisa Giangoia, impreziosito dall'immagine di copertina di Maurizio Caruso.

mercoledì 24 ottobre 2012

 

 

Padova, 24 ottobre 2012, ore 17.30

Prato della Valle, Loggia Amulea

c/o Sede della Dante Alighieri

presentazione del libro di

Andrea Venzi

"Lune Doppie"

(Collana di Poesia Contemporanea Sibilla - Casa Editrice Pendragon)

Interviene Cinzia Demi (curatrice del libro)

introduce Raffaella Bettiol (Presidente La Dante di Padova)

 
“ Tutto ciò che in qualche modo è adatto a stimolare idee di dolore e pericolo, vale a dire tutto ciò che in qualche modo è terribile o ha a che fare con argomenti terribili oppure funziona in modo analogo al terrore, è una fonte del sublime; produce cioè la più forte emozione che la mente è capace di sentire.” Così si potrebbe iniziare a parlare della poesia di Andrea Venzi, con questa citazione presa dal trattato di Edmund Burke, dove per la prima volta si parla del rapporto tra il sublime e il terrore, gettando basi pseudo-scientifiche sull’irrazionalità del gotico, in una dimensione dove la paura allontana dalla ragione e dal controllo dei sentimenti, e scatena nell’immaginazione profonde inquietudini legate al mistero e ai pericoli della natura: “il terrore riempie la mente di idee grandiose e fa ripiegare l’anima su se stessa.” Già dalla prima lettura, infatti, si percepisce nei suoni, nei toni cupi delle parole e nelle immagini proposte da Venzi un senso di angosciosa ricerca di elementi che, attraverso il terrore, possano accostarsi maggiormente al sublime in un poetica ripiegata sulla sua stessa poesia ma, in uguale maniera, di elementi che possano rimandare anche ad una concezione di profonda sacralità, vuoi mitologica, rituale o, addirittura, antropologica dell’uomo [...]". (dalla prefazione al libro a cura di Cinzia Demi).
Andrea Venzi è un autore che si è fatto già notare, nel panorama poetico nazionale, per la sua poesia particolamente colta e raffinata, di vago sapore gotico. Il libro Lune Dopppie, vincitore di vari premi a livello nazionale, è un  ottimo lavoro, denso di riferimenti di stampo antropologico, di sublimazioni dolorose, per citare un verso dell'autore stesso, che fa riflettere sulla vita, sui riti del viaggio e sull'essenza dell'uomo.

 
 











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