Ero Maddalena (Puntoacapo Edizioni, 2013)

Ero Maddalena (Puntoacapo Edizioni, 2013)
Dall'ascolto di una delle figure più controverse delle donne della Bibbia, nasce il poemetto "Ero Maddalena" monologo intimo e doloroso di una donna dei nostri giorni. Un lavoro di carne e sangue, di spirito e inconscio, che affronta le problematiche femminili della violenza e della fede nell'ottica della figura più vicina a Gesù, da lui stesso scelta quale compagna di viaggio per le sue missioni profetiche. Un'attualizzazione che forse mancava. Il poemetto esce con due splendide note: la prefazione di Gabriella Sica e la postfazione di Rosa Elisa Giangoia, impreziosito dall'immagine di copertina di Maurizio Caruso.

martedì 18 novembre 2008

Chi ha paura della poesia?


Sempre a proposito di poesia, mi piacerebbe lanciare una sfida a voi tutti, compagni di comunità informatica, perchè non mi scrivete una poesia, anche piccola, qualche verso, così come vi viene, liberamente? Magari possiamo stabilire un tema comune dove ognuno può cimentarsi come meglio crede. E' possibile che scopriamo il poeta che c'è in voi. Non ridete e non pensate...uffa che barba, o... ma cosa vuole questa qua! Prendetelo come un gioco, anzi mettetevi in gioco. Vediamo che sapete fare, chi avrà il coraggio (non ce ne vuole poi molto) di cimentarsi in quest'impresa.

Il tema potrebbe essere questo: "il vero e il falso".

Vi piace? Spero di sì e aspetto vostre composizioni.
Nella foto potete vedete il poeta dialettale bolognese Sandro Sermenghi che in costume dantesco invita il pubblico ad un "Marameo di gruppo". Un bel modo per sdrammatizzare la poesia!

3 commenti:

lorenza micoli ha detto...

io ho sempre amato la poesia....prima quando vivevo in puglia,nel mio paese, facevo parte di un'associazione e spesso partecipavo a concorsi ecc...Ora, ti dico la verità,sono diventata un pò egoista delle mie poesie e nn amo più rendere partecipe la gente di ciò che sento xkè è tutto più confuso e la confusione è riflessa nel mio modo di scrivere....

ci perdiamo labili
come poveri pensieri,
poca stima del cuore
e troppe passerelle piene...

ci perdiamo in troppe frasi,
piene di concrete bugie
e falsi d'autore...

ci perdiamo in domani lontani
e nei pensieri futili
cerchiamo,come stolti,
le ragioni stabili....

Astrid Sciuto ha detto...

Comunque, nonostante io conosca il web (pur non essendo un mostro in materia), ti dirò che scrivo poesie da quando avevo 10 anni.. All'età di 13 anni volevo pubblicarle ma non l'ho fatto perché non avevo molte conoscenzenze, non ero sicura che qualcuno avesse comprato il mio libro.. Poi le poesie si sono trasformate in dipinti, infatti ho fatto l'Istituto d'Arte, poi, da dipinti in canzoni e quindi in musica, ho scritto molte canzoni (anche in inglese per evitare di essere comprensibile alle orecchie di mio padre.. in fondo è a lui che erano dedicate e non in bene). Poi, un pò per gioco, un pò per scommessa, anche in danza, e adesso, per amore di mio marito, anche nel sito che ho voluto regalargli pur non avendone mai fatto uno..

Astrid Sciuto

Eleonora Pilò ha detto...

Anche a me piace scrivere
tanto quanto ridere

Mi piace, poi , scherzare
tanto quanto amare

Ora sto scrivendo
ed anche un pò ridendo

per questi duo o tre versi
che sembrando un pò "persi"

Evviva la poesia
che è la nostra "via"

la via dei nostri cuori
che non racconta sol di amori

racconta sentimenti
gioie e poi tormenti

e da una casa un pò "eremita"
a tutti dico Buona Vita!
Eleonora :)