Ero Maddalena (Puntoacapo Edizioni, 2013)

Ero Maddalena (Puntoacapo Edizioni, 2013)
Dall'ascolto di una delle figure più controverse delle donne della Bibbia, nasce il poemetto "Ero Maddalena" monologo intimo e doloroso di una donna dei nostri giorni. Un lavoro di carne e sangue, di spirito e inconscio, che affronta le problematiche femminili della violenza e della fede nell'ottica della figura più vicina a Gesù, da lui stesso scelta quale compagna di viaggio per le sue missioni profetiche. Un'attualizzazione che forse mancava. Il poemetto esce con due splendide note: la prefazione di Gabriella Sica e la postfazione di Rosa Elisa Giangoia, impreziosito dall'immagine di copertina di Maurizio Caruso.

venerdì 9 marzo 2012

"Al di là dello sepcchio fatato. Fiabe in poesia" intervista a Cinzia Demi si Il Nazionale

Al di là dello specchio fatato… quando la fiaba e la poesia incantano




4 MARZO – ” Oh pensa come sarebbe bello se potessimo passare attraverso lo specchio! Sono sicura che ci sono delle cose bellissime là dentro! Facciamo che ci sia un modo per passarci attraverso, facciamo che sia diventato tutto un velo di nebbia… ma guarda… si trasforma! Sarà facile passare adesso!”.
Alice, protagonista del romanzo di Lewis Carroll, è una bambina particolarmente curiosa, ama l’avventura e si butta a capofitto nelle situazioni più improbabili. Ma quello che cambierà per sempre la sua vita è un viaggio, paradossale, forse, ma che si rivelerà utile per la sua vita. Un cammino di conoscenza che inizia ” andando al di là dello specchio”…
Così anche Cinzia Demi, operatrice culturale, poeta, scrittrice e saggista bolognese, ripropone l’idea di percorso conoscitivo e di formazione, attraverso le fiabe in poesia, nel libro ” Al di là dello specchio fatato. Fiabe in poesia”. Un’opera interessante per chi ha il desiderio di addentrarsi nella materia fiabesca in modo del tutto nuovo e originale, perchè come riporta la Prof.ssa Milena Bernardi:” la poesia di cui sto cercando di delineare alcuni tratti sembra voler concedere alle eroine e agli eroi (sono, però, di più le fanciulle) un’occasione di pausa per carpirne e narrarne il segreto ed intimo vissuto, lo stato d’animo, la laboriosità dell’impresa che stanno vivendo”.
Del suo ultimo libro sono rimasta colpita dal titolo: “ Al di là dello specchio fatato. Fiabe in poesia”. Ho trovato interessante l’inizio “ Al di là”. Presuppone il superamento di una barriera, la volontà di addentrarsi nell’essenza delle cose. Ed entrando più nello specifico in contesti fiabeschi e apparentemente irreali, quale messaggio pensa che possa emergere?
Certo. L’andare al di là, come dice lei, presuppone il fatto di superare qualcosa: uno spazio, un tempo, un luogo dell’anima? Ma non solo, presuppone anche una volontà di affrontare questo percorso, o comunque un doverlo fare per conoscere, crescere, essere. Essere, una delle parole tema legate al pensiero filosofico, è farsi, è attraversare la propria trasformazione, affidandosi alla propria interiorità per superare le difficoltà. E il farsi è nella prassi, nell’azione. Ecco che entrano in campo i contesti fiabeschi. Affatto irreali, quanto mai veri e necessari. Contesti che nelle forme più emblematiche rappresentano il farsi, uomo o donna, attraverso le prove e i dolori che la vita mette in scena, ancestrali rimandi a quei riti d’iniziazione delle culture primigenie. Il messaggio è semplice: non cerchiamo di rimandare troppo il nostro rito iniziatico o quello dei nostri bambini, almeno a livello simbolico, o ci ritroveremo in un mondo di persone prive di identità.


L’unione di fiaba e poesia rimanda alle origini della letteratura, quando imperversavano le tradizioni popolari, portatrici di una materia per sua natura fantastica, ma incredibilmente intrisa di saggezza di vita. E in un’epoca, quale la nostra, così poco incline all’immaginazione, lei crede che questa forma si possa comunque attualizzare?
Credo che la cosa fondamentale sia quella di instaurare una relazione narrante, tra chi scrive e chi legge, in quello che definirei il tempo letterario. Usufruire della metafora letteraria per identificarsi in quello che leggiamo è un grande potere/piacere dato al lettore che può gioire o soffrire in un piano di rappresentazione che, pur mettendo distanza tra la realtà e l’immaginario, avvicina i due mondi, permette di trovare o ritrovare la propria storia. A maggior ragione se questo viene da generi come la fiaba e la poesia che di questa metafora fanno largo uso per il linguaggio simbolico di cui sono portatrici. Ma le storie, in qualunque linguaggio arrivino, trovano sempre ascolto perché sono salvifiche. Pensiamo a quelle raccontate da Sherazade ne “Le mille e una notte”.
In questo come negli altri suoi lavori, mi sembra sia emersa la volontà di rivivificare il linguaggio poetico, rivolgendosi sia a generazioni di bambini sia non. Qual è il suo segreto per catturare l’attenzione e l’interesse del lettore?
E’ vero punto sempre ad un rinnovamento del linguaggio. Ad una riscoperta di forme che possano raccontare, specie se riprodotte oralmente – e torniamo all’idea del racconto di storie – e destare l’interesse nell’ascoltatore, bambino o adulto che sia. La parola poetica è di per se una parola che tende ad essere accesa, a vibrare, ad avere una tensione che unisca il significato e il significante, ma non nasce dal niente. È ricerca, è ascolto, è suono, è parola che va spesa con attenzione e coerenza perché non può essere sprecata. Il segreto, credo, sia quello di crederci fortemente, e di cercarla dentro me stessa, ogni volta come un incanto nuovo.
Si è detto molto riguardo alla poesia e all’impatto che essa provoca nel contesto da cui scaturisce . Pensando a Dante, la sua opera non sarebbe tale se non avesse avuto un riscontro così totalizzante con la realtà del suo tempo. Ma oggi quale funzione potrebbe avere la poesia ?
La grandezza di Dante sta nel fatto che la sua poesia è tuttora attuale. Ha scavalcato i confini del tempo e dello spazio in cui è stata creata, è giunta a noi con tutta la sua forza evocativa, comunicativa, di contenuti ancora validi. Non basta avere riscontri nel contesto in cui si vive e si crea. Il vero valore dell’arte sta nell’essere universale. Oggi come ieri la funzione è la stessa: trasmettere pensieri e sentimenti che vadano a colmare le lacune della storia, che prendano la loro parte nel mondo, che diano un ruolo attivo al poeta che, in qualità di autore, si senta responsabile dei messaggi che veicola con i suoi testi, consapevole che solo così essi resteranno nel tempo.
Autrice: Cinzia Demi


Titolo: “Al di là dello specchio fatato. Fiabe in poesia“.


Editore: Gruppo Albatros Il filo



Linda Tonarini

giovedì 1 marzo 2012

Faenza, 3 marzo Testi Crossover

Testi crossover
persone che scavalcano gli eventi
Cinzia Demi partecipa con:
11,30 Cinzia Demi
Omaggio a G. Caproni nel centenario della nascita
Piccola biografia ironica di Cinzia:   
nata a Piombino (LI), lavora e vive a Bologna. Si è

recentemente laureata con 110 e lode con tesi di Linguistica Italiana su Guareschi e, non contenta, si è iscritta al biennio Magistrale di Italianistica che sta portando a conclusione. Le piace organizzare eventi. Ama la poesia, ne scrive, ne parla, la recita, ma soprattutto ascolta la vita che gliela porge; ha pubblicato saggi su antologie e articoli su riviste. Dirige la rivista «Parole» e si vanta di essere amica di Dante per aver scritto una Parodia di fatti e personaggi della Divina Commedia con la quale imperversa in ambienti scolastici e teatrali d’Italia, invitando tutti con l’ormai mitico titolo
Incontriamoci all’Inferno (edito da Pendragon).

Collabora con varie istituzioni ed ha pubblicato:
Il tratto che ci unisce (Prova d’Autore 2009); Caterina Sforza. Una forza della natura fra mito e poesia (Fara 2010);
Al di là dello specchio fatato.Fiabe in poesia (Albatros 2010). Dal 2010 si è messa in testa di fondare e dirigere una nuova collana di poesia (come se ce ne fossero poche!) dandole l’accattivante nome di “Sibilla”, per la casa editrice Pendragon, nella quale figurano già pubblicati diversi autori. Sito personale:
www.passionepoesia.blogspot.com

Programma della giornata:
dalle ore 9.00 alle ore 18.30

presso il teatrino Sala S. Francesco

dei Frati Minori Conventuali

Piazza S. Francesco, 13
Faenza ~ 3 marzo 2012
letture, testimonianze, dibattito

ingresso libero

ore 9,00 breve saluto di padre Paolo Barani ofmconv e di Alessandro Ramberti

9,20 Stefano Bianchi
􀀁 Poesie o giù di lì

9,30 Enrica Musio
􀀁 La poesia degli insiemi

9,40 David Aguzzi
􀀁 Ma io non ho mai visto sguardo d’uomo / volgersi così ansioso…

9,50 Fabio Cecchi
􀀁 Autori sepolti e voce in capitolo: una ricerca

10,00 Viviana Santandrea
􀀁 Ogni attimo inganno il mio tempo

10,10 Andrea Parato
􀀁 Francesco crossover

10,20 Davide Valecchi
􀀁 almost automatic landscapes: crossover tra paesaggi interiori e sonori

10,30 Luca Ariano
􀀁 Morbi

10,40 Rossella Renzi
􀀁 Per ogni passo inedito

10,50 Gianluca Chierici
􀀁 La storia di Layla e Yurkemi

11,00 Caterina Camporesi
􀀁 I solchi e i nodi di un percorso umano e poetico

11,10 Roberto Borghesi
􀀁 Due parole in croce: sul un quadro di F. Babbini

11,20 Eros Olivotto
􀀁 La luce del ricordo

11,30 Cinzia Demi
􀀁 Omaggio a G. Caproni nel centenario della nascita

11,40 Massimo Sannelli
􀀁 De motu et crossover: secretum professionale

12,00-12,30
dibattito aperto e a seguire pranzo condiviso dalle 13,00 alle 14,30

14,30 Carla De Angelis
􀀁 La casa nasconde o ruba?

14,40 Leonardo Caffo
􀀁 Azioni collettive

14,50 Sebastiano Adernò
􀀁 Poesia, reading, cultura dell’Empatia

15,00 Laura Fabbri
􀀁 Vita

15,10 Corrado Giamboni
􀀁 Pynguini

15,20 Antonella Catini Lucente
􀀁 Contraria sunt complementa

15,30 Simone Zanin
􀀁 Ultranovecento: arte attraverso tutte le espressioni

15,40 Maurizio Caruso
􀀁 Crossover Mediterraneo

15,50 Antonella Bragagna
􀀁 Versi d’universo amore

16,00 Giovanni Borriero
􀀁 Il fuoco di Eulalia

16,10 Mariarita Stefanini
􀀁 La molteplicità dello sguardo

16,20 Matteo Bianchi
􀀁 Azzurro cronico

16,30 Dante Zamperini
􀀁 Boschi di…versi

16,40 Alessandro Ramberti
􀀁 Poeticcross florenskijano

17,00-18,00
dibattito aperto e fine della kermesse

Poeti, artisti, scrittori attraversano la vita: ne colgono e ne esprimono la meraviglia,

ne trasfigurano le ombre, ne condividono umilmente la bellezza
info@faraeditore.it
frapaolobarani@gmail.com
www.faraeditore.it

sabato 11 febbraio 2012

Bologna: Libreria Irnerio - Laboratorio sulla poetica dantesca condotto da Cinzia Demi

 
Incontriamoci all'Inferno
Laboratorio per ragazzi intorno alla Divina Commedia condotto da Cinzia Demi
Venerdì 2, 9, 16, 23 marzo 2012
dalle 17,30 alle 19,30
Teatralizzazione dei brani approfonditi: sabato 24 marzo 2012
dalle 15,00 alle 17,00
realizzato presso la LIbreria Irnerio, Via Irnerio 27, a Bologna
Si tratta di un laboratorio intorno alla poetica dantesca che ha lo scopo, attraverso una forma ironico-giocosa, di avvicinare le giovani generazioni al grande poema dantesco: la Divina Commedia.
Naturalmente il laboratorio è già stato sperimentato in diverse situazioni, oltremodo scolastiche, con grande successo anche nelle verifiche ex-post sui risultati raggiunti in merito alle conoscenze e all'interesse promosso sull'argomento.
Il laboratorio si rivolge in particolar modo ad una fascia d'età compresa fra i 10 e 15 anni e prevede quattro incontri di due ore ciascuno, più un saggio finale di presentazione dei lavori realizzati durante il corso stesso.
Chi fosse interessato può rivolgersi per informazioni e prenotazioni direttamente alla Libreria.

giovedì 2 febbraio 2012

Ultimo saluto a Wislawa Szymborska

Ci uniamo al cordoglio per la perdita di un grande nome della Poesia mondiale:
la poetessa e filologa polacca Wislawa Szymborska, premio nobel per la letteratura nel 1996,
è morta ieri nella sua casa di Cracovia dopo una lunga malattia, aveva 88 anni.
Condividiamo anche il pensiero da lei espresso tramite il traduttore italiano
Pietro Marchesani, curatore di alcune sue raccolte, che ha spiegato che «l'incanto»
è il vero segreto della poetessa:
«Per me - ha detto la Szymborska - la poesia nasce dal silenzio».


Cinzia Demi

mercoledì 1 febbraio 2012

I poeti di Sibilla - ciclo di incontri dal 25 gennaio al 22 febbraio 2012

MERCOLEDI' 25 GENNAIO
ALLA LIBRERIA IRNERIO
VIA IRNERIO, 27 A BOLOGNA

ALLE 18,00:
"I POETI DI SIBILLA":
INCONTRO CON ARNALDO MORELLI e ANDREA VENZI
intervengono
CINZIA DEMI E PAOLO SALANITRI

Alle 18,00, il primo incontro del ciclo "I POETI DI SIBILLA" dedicato alla poesia, ideato e curato da Cinzia Demi.
"Sibilla" è una collana dedicata alla poesia contemporanea, curata da Cinzia Demi e pubblicata dalla casa editrice Pendragon.
In questo ciclo di incontri, che si articolerà in tre pomeriggi, verranno portati all'attenzione dei lettori alcuni dei poeti che hanno pubblicato loro opere nella collana.

Il primo incontro sarà con Arnaldo Morelli, che presenterà "Voci dal buio. Poesie in dialetto romagnolo", mentre Andrea Venzi parlerà di "Lune doppie", raccolta appena pubblicata.

Scopo della collana, e degli incontri che la presentano, è dare voce a chi si sente partecipe dei sentimenti di cui ha bisogno il "mondo sensibile": l'attenzione, l'ascolto.
L'uomo ha bisogno di ritrovare il tempo della propria coscienza e del proprio sentire, e la poesia può tornare ad essere lo strumento per colmare le lacune della storia, per conservare la memoria delle cose.

Le date dei prossimi incontri de "I poeti di Sibilla": 

 giovedì 9 febbraio
Silvano Notari con "Un uomo ridicolo "
e
Viviana Santandrea con "Il profumo dei ricordi"
dialogano con Cinzia Demi e Guido Armellini

Mercoledì 22 febbraio
Paolo Senni Guidotti Magnani con "Navigare a vista"
e
Roberto Dall'Olio con "Per questo sono rinato"
dialogano con Cinzia Demi e Salvatore Jemma
interverrà Antonio Bagnoli (Editore Pendragon)

sabato 7 gennaio 2012

Aprica: 6 gennaio 2012 "Incontriamoci all'Inferno"

Aprica (Sodrio)

Cinzia Demi e Riccardo Farolfi
in
Incontriamoci all'Inferno
spettacolo ironico musicale
su fatti e personaggi della
Divina Commedia




Il sindaco Dott.ssa Carla Cioccarelli presenta
gli artisti e lo spettacolo


Il pubblico attento ha seguito dall'inizio alla fine lo spettacolo
richiedendo bis sia di brani letterari che musicali
molti i giovani presenti in sala.









Alcuni intensi momenti dello spettacolo. I brani classici della Commedia, tra i più celebri passi dell'Inferno: Francesca da Rimini, il Conte Ugolino, Caronte, sono stati interpretati solo col supporto di una piccola luce sui legii dei due artisti, creando un'atmosfera davvero suggestiva. Forte l'amozione e la partecipazione empatica del pubblico, che è stato coinvolto alla Demi nei passaggi più ironici improvvisando un divertente rapporto di contrasto con alcuni dei presenti e rendendoli protagonisti.




Il saluto alla splendida e innevata Aprica, la mattina del 7 gennaio, dopo la memorabile serata di spettacolo, di Cinzia Demi e dei due maestri con lei in tournee: il pittore Maurizio Caruso, marito della Demi, e il maestro Riccardo Farolfi, suo compagno artistico di un sodalizio affermato e consolidato ormai da alcuni anni.  

giovedì 29 dicembre 2011

Aprica (Sondrio), 6 gennaio 2011: "Incontriamoci all'Inferno"

Incontriamoci all'inferno

Venerdì 6 gennaio 2012
spettacolo ironico musicale
sulla Divina Commedia di Dante Alighieri.

L'autrice Cinzia Demi, accompagnata dal musicista Riccardo Farolfi, presenta una scanzonata rilettura del poema di Dante in chiave ironico-giocosa che nasce con la finalità di avvicinare le giovani generazioni al capolavoro massimo della letteratura italiana

Appuntamento alle 21.15 in Sala Congressi del Centro Direzionale Aprica
ingresso gratuito