Ero Maddalena (Puntoacapo Edizioni, 2013)

Ero Maddalena (Puntoacapo Edizioni, 2013)
Dall'ascolto di una delle figure più controverse delle donne della Bibbia, nasce il poemetto "Ero Maddalena" monologo intimo e doloroso di una donna dei nostri giorni. Un lavoro di carne e sangue, di spirito e inconscio, che affronta le problematiche femminili della violenza e della fede nell'ottica della figura più vicina a Gesù, da lui stesso scelta quale compagna di viaggio per le sue missioni profetiche. Un'attualizzazione che forse mancava. Il poemetto esce con due splendide note: la prefazione di Gabriella Sica e la postfazione di Rosa Elisa Giangoia, impreziosito dall'immagine di copertina di Maurizio Caruso.

mercoledì 17 dicembre 2008

Castelvetrano, 28 novembre 2008, nel Liceo Classico G. Pantaleo, splendida cornice istituzionale, arricchita dalle tavole pittoriche di Maurizio Caruso, viene presentato il libro di Cinzia Demi "Incontriamoci all'Inferno". Il libro era stato in precendenza adottato al liceo per lavori di studio e ricerca, intorno alla Divina Commedia, fatti dai ragazzi.
Qui sotto l'articolo di commento all'iniziativa, pubblicato sul quindicinale Kleos
anno primo n. 22 del 6 dicembre 2008:
"La Lectura Dantis"
Nell’Aula Magna del Liceo Classico

Si è svolto il 28 Novembre scorso il consueto incontro di “Lectura Dantis” che ha proposto una rivisitazione dei più illustri personaggi dell’Inferno dantesco. Ha aperto l’incontro il prof. Giovanni Isgrò che ha sottolineato la modernità di Dante nei contenuti e nella forma, e il piano sequenza che si sviluppa nella narrazione dantesca. Lo stesso, durante la sua esposizione, attribuisce alla scrittrice Cinzia Demi il merito di sapere rendere merito a Dante nel miglior modo, “smitizzando”
il mito. Infatti la poetessa nel suo “librospettacolo”, Incontriamoci all’Inferno, mette in risalto quelli che sono i vizi della società attuale e riesce con acutezza e gusto scenico a porre in atto una strettissima relazione con Dante. Cinzia Demi, nel libro sopra ricordato, manifestando il desiderio di avvicinare i giovani alla Divina Commedia, ha riproposto l’opera in modo diverso, in maniera del tutto innovativa. La scrittrice ha usato, infatti, una chiave ironica, più vicina e diretta per i ragazzi. Cinzia Demi scrive il libro in vernacolo toscano, una parlata, un accento che riproduce quello dantesco, servendosi di una forma giullaresca: come un giullare, racconta i personaggi in veste ironica. Il suo merito è quello di ironizzare su storie così drammatiche e di riuscire a giocare” con la letteratura in modo da sapere attirare l’attenzione e l’interesse dei giovani.
(Patrizia Ferro, autrice dell'articolo)
Sempre al Caffè Decò di Firenze, in novembre 2008, la Poetessa Paola Lucarini, presidentessa dell'associazione "Sguardo e Sogno", parla del libro di Cinzia Demi "Incontriamoci all'Inferno"
Ottobre 2008, al caffe Decò di Firenze, il giornalista e scrittore Luca Nannipieri interviene alla presentazione del libro di Cinzia Demi "Incontriamoci all'Inferno" durante l'inugurazione della mostra personale di pittura di Maurizio Caruso, "Decò ri d'Autunno". Tra gli altri i poeti Giampaolo Meciai e Antonio Sabatino.
In ottobre 2008, Cinzia Demi è stata ospite dell'associazione Dante Alighieri di Padova dove è stato presentato il suo libro "Incontriamoci all'Inferno nella sala "Degli Anziani" del Palazzo Comunale. Presenti il Prof. Giuseppe Iori, la prof.ssa Raffaella Bettiol, la presidentessa della Dante Alighieri


Prof. Umberto Piersanti e Cinzia Demi
Il poeta Davide Rondoni e Cinzia Demi

Il Prof. Umberto Piersanti è intervenuto ad un incontro presso il Circolo La Fattoria di Bologna,
per la presentazione del suo libro di poesia "L'albero delle nebbie" di Einaudi (settembre 2008).
l'evento ha inaugurato un ciclo di "Incontri con l'autore" che sono proseguiti con il poeta Davide Rondoni (ottobre 2008) che ha presentato "Apocalisse Amore" di Mondadori e con il poeta Gianfranco Lauretano (novembre 2009) che ha presentato il suo ultimo lavoro "Sulle tracce di Pavese" di Rizzoli .



venerdì 12 dicembre 2008

Con queste Immagini voglio farvi venir la voglia di venire allo spettacolo
"Incontriamoci all'Inferno"
dove la mia "voce recitante" è
accompagnata dai "virtuosismi musicali" di Riccardo Farolfi mio compagno di lavoro.
Lo spetacolo ironico-musicale ha certamente valenza culturale altissima, dato che prende spunto dalla Divina commedia per trasformare i personaggi in esseri umani vicini al cuore di ognuno.

Io e Riccardo cerchiamo di dare sempre il meglio di noi in questi spettacolo, perchè ci crediamo veramente e abbiamo voglia di farlo conoscere.
I miei testi e la sua misica offrono un connubio d'eccellenza per la validità del prodotto, nato dalla ricerca e dall'attenzione posta ai testi, alle musiche e soprattutto ai desideri del pubblico che deve "ascoltare divertendosi" o "divertirsi ascoltando" i temi sicuramente già noti della Commedia ma sempre diversi, sempre pronti a trasformarsi in un nuovo "viaggio d'incontri".
Queste foro rappresentano solo alcuni dei momenti di spettacolo di cui siamo stati protagonisti, a Vignola, a Pianoro, a Ferrara. Altri ce ne sono stati e soprattutto altri ce ne saranno in futuro. Una ricca programmazione che spazia nelle varie regioni d'Italia e che tocca le sedi istituzionali, le piazze, le biblioteche, i teatri, i luoghi di cultura dove vince la voglia di aprirsi al nuovo, all'esperienza diversa che se condivisa merita di essere apprezzata.
Il primo appuntamento del nuovo anno sarà:




Martedì 6 gennaio 2009
Festeggia con noi l’Epifania
Ore 16.30
c/o Teatro del ‘700 di Villa Aldrovandi Mazzacorati
via Toscana 19 – Bologna
per inf. Associazione Arte e Cultura del ‘700 – tel. 051.6235780/444134 – autobus 13

lunedì 24 novembre 2008

Un'altra idea che mi viene in mente a proposito di poesia, è quella di parlarne ai ragazzi, nelle scuole, anche ai bambini, fino ad arrivare ai più piccoli. dalle forme animate alle letture ad alta voce, dalle rappresentazioni quasi teatrali ai laboratori tutto puòà essere utilizzato per la lettura e la comprensione di un testo di poesia. I bambini la amano, la sentono propria perchè affronta con un linguaggio diverso i temi dell'animo e del quotidiano, è musiclae e resta impressa, è creativa e affascinante perchè ti cala in mondo che c'è ma a cui non avevi mai pensato in questa forma. Ho sentito molti bambini recitare poesie, impararle a memoria (loro non fanno nessuna fatica) a dargli intonazioni diverse, modulare la voce nei vari passaggi come se l'avessero sempre fatto. Molti ce l'hanno innato questo modo di sentire, altri lo imparano ma il risultato è sempre entusiasmante. Per i ragazzi è un modo per incontrare autori nei quali ritrovarsi, per scoprire dei miti che hanno cose in comune con loro stessi e magari provare a raccontarsi in quella forma. E' comunque un bisogno, un'urgenza si sviluppa negli anni e che caratterizzerà il percorso dell'uomo sensibile, spingendolo a tenere sul comodino quel libro, segnato a quella pagina, dove quel verso lo ha folgorato.
Muore la parola
appena è pronunciata:
così qualcuno dice.
Io invece dicoche comincia a vivere
proprio in quel momento.
Emily Dikinson